|
Se la testa gira
| ||||||||
|
come funziona l'equilibrio
Insieme alla vista, esistono tutta una serie di terminazioni nervose e muscolari che informano il cervello su quella che è, attimo per attimo, la posizione reale del nostro corpo. Ciò ci assicura il mantenimento dell’equilibrio e della stazione eretta, meccanismi che si "apprendono" sin dai primi mesi di vita.
C’é poi una vera “centralina” dell’equilibrio, situata nell’orecchio interno, chiamata "labirinto".
In questa struttura alloggiano dei corpuscoli, a contatto con un liquido, chiamato: endolinfa. Questi corpuscoli, se sollecitati dai movimenti della testa nello spazio o dalla forza di gravità, stimolano particolari cellule nervose, a loro volta collegate con i muscolari del collo, della schiena, delle gambe e dell'occhio. Questi muscoli si contrarranno in maniera appropriata, mantenendo il giusto equilibrio del corpo.
Le cellule del labirinto sono anche collegate con fibre nervose che innervano lo stomaco, l’intestino e i vasi arteriosi. Ecco perché, quando il senso dell’equilibrio risulta alterato, come in caso di vertigini o quando ci si trova su una barca, si avverte anche senso di nausea o vomito.
cosa sono le vertigini
Si definisce vertigine la perdita del “senso di posizione” del corpo.
In medicina si parla di:
- vertigini soggettive, quando si avverte la mancanza di equilibrio e confusione in altre parole, quando ci si sente con la “testa in barca”;
- vertigini oggettive, quando sembra che gli oggetti dell’ambiente circostante si muovano intorno a noi.
Le cause
· Colpo di frusta o artrosi cervicale
· Malattia di Menière
· Infiammazioni del labirinto.
· Intossicazione da farmaci, allergie o intolleranze alimentari
· Calcoli del labirinto: nel liquido (endolinfa) possono formarsi delle calcificazioni (otoliti) che, muovendosi, sono in grado di scatenare vertigini molto intense.
· Fattori occasionali come: esposizioni al freddo o al caldo, stress, psico-fisici , pressione arteriosa bassa , malattie debilitanti, stati di anemia ecc.
· Psicosomatiche: stress e stati ansiosi, determinano una tensione muscolare generale (con accumulo di acido lattico) ma lo stesso si può verificare anche sui recettori nervosi e muscolari deputati al senso dell’equilibrio. Le vertigini soggettive si riscontrano spesso nelle depressioni latenti.
· Circolatorie: sofferenza delle arterie vertebrali
Tutto ciò dimostra che le vertigini non sono una malattia bensì un “sintomo” che si riscontra in svariate situazioni patologiche, molte delle quali sono già state descritte nel nostro libro e, per questo, ne abbiamo segnalati i collegamenti specifici.
la diagnosi
Cosa possiamo fare con l’agopuntura
L’agopuntura, curando la causa scatenante risolve quasi sempre il problema in maniera veloce. Più impegnativa è la cura della sindrome di Meniére, in questo caso occorrono 7-8 sedute e i risultati sono soddisfacenti, non “ottimi” come negli altri problemi vertiginosi. Sono invece ottimi i risultati quando le vertigini sono causate da micro calcificazioni che si formano dentro i canali vestibolari (otoliti). In poche sedute le vertigini scompaiono, probabilmente attraverso il discioglimento di questi piccoli calcoli.Nelle forme su base ansiosa si ottiene la remissione, già tra la prima e la seconda applicazione.
Quelle vertigini “oggettive” che insorgono in maniera repentina, durano alcuni giorni (o settimane) e poi scompaiono spontaneamente per ripresentarsi dopo molti mesi o anni, sono spesso causate dal movimento di calcoli nell’endolinfa. In seguito a traumi o movimenti bruschi della testa essi si spostano scatenando crisi violente poi, col tempo, si riassestano e tutto scompare. In questi casi l’agopuntura ha effetti sbalorditivi: accade spesso che, durante la seduta, il paziente già riesce a muovere la testa senza accusare la vertigine!
|